Visiting Professors

Alcuni docenti hanno particolarmente influenzato il percorso accademico di alcuni partners, con alcuni c'è stata una forte collaborazione nell'approfondimento delle tematiche oggetto degli interventi professionali della De Vincenzo and Partners con molti la collaborazione continua.
Rendiamo omaggio ad un grande maestro della sociologia italiana.

Prof. Giuliano Piazzi (Bologna 27/12/1933 - Bologna 12/7/2014)

E' stato docente di Teoria Sociologica e di Epistemologia delle scienze umane presso la Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino

Il Prof. Piazzi, è stato membro del Dipartimento di Sociologia dell’Università di Urbino dagli anni ’60 agli anni ’90.

Sociologo di grande competenza, legata ad una preparazione e ad una  sensibilità non comune, ha contribuito in modo determinante all'affermarsi della sociologia in Italia ed in particolare a Bologna.

Altrettanto determinante è stata la sua dedizione alla ricerca ed alla didattica, che lo ha reso un punto di riferimento anche a livello internazionale. Tra le tematiche e le aree cui ha rivolto il suo interesse spiccano la teoria sociologica, la teoria dei sistemi sociali e in particolare l'analisi critica della teoria della società di Niklas Luhmann, alla cui ricezione in Italia Giulano Piazzi ha significativamente contribuito; le implicazioni antropologiche nel rapporto individuo-società; le radici storiche della modernizzazione, la nascita dell'individualismo agrario e della cultura borghese nell'Europa del XVIII secolo e il passaggio dal valore d'uso al valore di scambio della terra.

Il ricordo della prof.ssa Mazzoli: “[…] era la fine degli anni ’60 quando Giuliano è arrivato all’Università di Urbino, stava per nascere la Facoltà di Sociologia. E vi è rimasto per diversi anni “allevando” un gruppo di giovani studiosi, ormai distribuiti in tante Università italiane. Poi ė tornato nella sua città e all’università di Bologna, dove abbiamo condiviso anche lì, aule e studenti e dove è continuato il confronto. Qualche volta con scontri di posizione ma sempre nel rispetto dei differenti punti di vista. Giuliano rimaneva fermamente convinto delle sue posizioni di studio teorico e di ricerca, che articolava, giustificava con una precisione maniacale. I casi strani della vita lo fanno tornare a Urbino come ordinario di Sociologia in quella che era la seconda Facoltà in Italia dopo Trento. Alcuni anni dopo ci siamo rincontrati nello stesso Ateneo, quello urbinate. Insomma ci siamo inseguiti. E questo mi ha dato sempre sicurezza sia per l’affetto che per il sostegno scientifico. Ha fatto scuola, lui talmente innovatore da utilizzare nelle sue ricerche la sociobiologia, corrente sociologica non sempre compresa, da utilizzare anche criticamente il pensiero di Luhmann, da fare riferimenti importanti alla sociologia dei sistemi, da non abbandonare lo sguardo di Marx, -oggi tornato di grande attualità-, senza però trascurare la dimensione del senso soggettivo.

Ha fatto ricerca in settori difficili per la vita dell’uomo. Sentiva tutto il peso di una società in crisi di valori collettivi e individuali. Mi piace ricordare alcune delle sue tante pubblicazioni e report di ricerca: Teoria dell’azione e complessità (1985), La ragazza e il Direttore (1995), Il senso capovolto (1998), Il Principe di Casador (1999), Julie (2009)”.

 

Docente strutturato dal 1991, ha tenuto vari insegnamenti tra cui Sociologia delle relazioni; Teorie e tecniche del Counseling; Psicologia sociale; Sociologia della comunicazione e dei media. È stato ProRettore per la cooperazione, la pace e l’intercultura (2007 – 2010) e Direttore della Scuola di dottorato "Studi per la pace e risoluzione dei conflitti" (2005-2011). Ha progettato e diretto Master e corsi di perfezionamento sul Counseling relazionale, l’intelligenza emotiva, la psicologia positiva, la formazione delle abilità comunicativo-relazionali. E' stato ideatore e direttore del Progetto Corem - Comunicazione, Relazione ed Emozioni  e del  Cirpac - Centro interuniversitario di ricerca per la pace l’analisi e la mediazione dei conflitti. È stato visiting Professor in numerose università italiane e straniere e ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui la laurea ad honorem in Conflict Transformationei.

 

"Processo penale" e "formazione" è il binomio professionale dell’avvocato Bruno Larosa, il quale vive a Napoli dove esercita la professione,  si divide tra Napoli e Roma.

Formatosi, negli studi giuridici, all’Università di Messina si specializza in "Diritto e Procedura penale" in quella partenopea “Federico II”; esercita la professione di penalista facendo tesoro di quanto appreso dai Maggiori: Franco Coppi, Giovanni Maria Flick, Alfonso Maria Stile.

Trasferisce l’esperienza maturata nelle aule di giustizia anche in quelle universitarie, dove è incaricato di Diritto Penale presso le Università romane di “Tor Vergata” e de “La Sapienza”, avvicinando gli studenti alle rispettive realtà professionali. 

Ha scritto la parte relativa al Diritto Processuale Penale del libro "Elementi di Diritto per le Professioni Sanitarie", pubbicato dall'Editore Esculapio di Bologna (2012) e nel 2013 il romanzo "Magistrati!", pubblicato dalla Casa Editrice Centoautori.

 

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